Raccolta di racconti erotici per adulti e storie porno vere in italiano da leggere online scritte da varie autrici e autori

Vacanza premio – Capitoli 1/7

CAPITOLO 6

Ci separiamo agli spogliatoi, quando esco vedo mia sorella ancora completamente nuda con il ragazzo alla cassa più interessato a fissarle le tette che ad ascoltare veramente quello che dice, sia lui che i maschia ancora in fila per entrare, in breve qualcuno ha rubato tutti i vestiti di mia sorella, la direzione si scusa per l’inconveniente e provvede a darle qualche vestito, il tutto nel giro di mezz’ora sotto lo sguardo eccitato di uomini anziani e ragazzini in piena tempesta ormonale, alla fine le avevano dato un cappello in paglia, una magliettina abbastanza aderente, le sue infradito ed un perizoma che probabilmente usato è rifiutata di mettere, indignata prende le borse e si avvia verso casa così completamente nuda sotto, la seguo non riuscendo a staccare gli occhi dal suo culo fino a quando non decido forzarmi di camminare di fianco a lei, sotto il cappello è rossissima in viso, lo sguardo mi cade sulla sua patata e il suo triangolo di peli neri, sta mostrando la figa e il culo a tutta l’isola, passa anche una navetta di turisti che vedendola non mancano di commentare ‘che bella patata!’ ‘che culo da urlo’ con i cellulari in mano, passiamo poco distanti da un bar ‘vuoi prendere un caffè?’ le dico vedendola abbastanza tesa, lei alza lo sguardo su di me e mi risponde stizzita ‘si, e magari lo prendiamo al tavolino fuori a gambe aperte così che tutti mi vedano bene la patata!’ l’idea di quello che aveva appena detto me lo fa diventare così duro che esce fuori dalla patta del costume, lei mi guarda sorpresa ed imbarazzata, si volta osservando il bar e poi verso di me ‘no, mi vergogno, mi vergogno a farmi vedere con la patata così!’ più ci avviciniamo alla casa e più si vergognava del fatto che fosse nuda, io nonostante cercassi di controllarmi ero eccitatissimo e il mio pisello continuava a spuntare fuori dalla patta, entriamo finalmente in casa ‘finalmente non ne potevo più di questi vestiti usati! devo farmi immediatamente una doccia!’ dice lasciando cadere a terra le borse, togliendosi in un solo gesto maglietta e cappello si lancia sul divano, raccolgo le cose che aveva buttato e quando la raggiungo la trovo seduta sul divano, gli occhi chiusi con la nuca poggiata sulla spalliera del divano, le tette da fuori e la gambe spalancate tanto che riuscivo a vederle le labbra, ero rimasto lì immobile a fissarla senza nemmeno rendermi conto che avevo iniziato a masturbarmi davanti a lei, continuano a fissarle le tette e la figa fino a quando non la sento dire allarmata ‘ma che cavolo fai?!’ aveva riaperto gli occhi, io lo rimetto dentro imbarazzatissimo come un bambino scoperto dalla madre a masturbarsi, ‘hai proprio bisogno di una sega’ dice alzandosi e andando via, mi guardo il pisello eccitatissimo probabilmente aveva ragione cavolo era mia sorella!, vado in bagno deciso a fare una doccia per dimenticare mi spoglio completamente e sto per infilarmi nella doccia quando mi accorgo della caldaia che perde, metto un piede sul bordo della vasca e l’altro sul lavello per avvicinarmi e capire da dove perde, sembra una vite allentata, chiamo mia sorella dicendole di portarmi degli attrezzi che avevo visto sotto il mobile in cucina, lei arriva è ancora completamente nuda, dopo averle spiegato la situazione inizia a passarmi gli attrezzi, è sotto di me il suo viso proprio sotto il mio pisello in tiro, ogni volta che mi abbasso per prendere qualcosa che mi passa vedo il mio cazzo pochi centimetri sopra il suo viso e immagino che lei abbia la stessa prospettiva ‘certo che ce l’hai proprio grosso, immagino che per Chiara non sia facile prendertelo in bocca o nella figa’ commenta lei, io arrossisco ‘ma che dici!’ le rispondo abbassando lo sguardo e notando come lo stava fissando, mi faccio passare il giravite e inizio a stringere la vite, mi afferra il pisello ‘ora è molto più duro di prima in spiaggia..’ ‘vuoi farmi una sega visto che prima dicevi che ne avevo bisogno?’ dico io stizzito per l’imbarazzo di prima e concentrandomi sulla caldaia, lei inizia a segarmi ‘così va bene? Chiara te le fa?’ abbasso lo sguardo incredulo mi sta veramente facendo una sega, in più se venissi adesso le ricoprirei il viso ‘Chiara mi fa i pompini’ dico io, lei se lo punta verso la bocca, la apre e alzandosi sulle punte sta per fare lo stesso, si ferma un attimo prima di sfiorarlo con la bocca sorridendo ‘si, ma io sono sua sorella.. i pompini non li faccio’ dice mollandomi il pisello e lasciandomi così.

Autore: Luca Leone

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