Raccolta di racconti erotici per adulti e storie porno vere in italiano da leggere online scritte da varie autrici e autori

Vacanza premio – Capitoli 1/7

CAPITOLO 3

Mi sveglio nuovamente alle prime luci dell’alba, questa volta invece di trovarmi di fronte alle sue tette vedo le sue caviglie, la sento lamentarsi sottovoce, incuriosito dalla cosa resto in silenzio cercando di capire, con un pò di malizia e notando il movimento sotto le lenzuola non mi ci vuole molto a dedurre che si sta masturbando, la cosa mi eccita ancora di più sopratutto infilando la testa sotto le lenzuola riesco a distinguere la sua mano nei pantaloni, la vedo muovere la mano più veloce così come aumenta la frequenza dei suoi lamenti, all’improvviso sento abbassarmi pigiama e slip mettendomi con il pisello da fuori, non ci potevo credere si stava masturbando guardandomi il cazzo, sentivo il suo respiro sul mio pisello, avrei voluto fare uno scatto di bacino in avanti e ficcarglielo in quella sua bocca da moralista, sono eccitatissimo spero che da un momento all’altro me lo prenda in bocca succhiandomelo o mi faccia una sega, la sento gemere a bassa voce fino a che la mano nei pantaloni rallenta probabilmente ha raggiunto l’orgasmo, finalmente sento la sua mano toccarmi appena il pisello, finalmente è il mio turno, sono curioso di scoprire come mi farà venire, un pompino o un bocchino? mi andrebbe bene anche una sega, ma lei lo tocca giusto il tempo necessario per rimettermelo nei pantaloni deludendo ogni mia aspettativa. Si alza e va a prepararsi, dopo un pò deluso faccio lo stesso, le domando se ha dormito bene, lei mi risponde con totale disinvoltura. Fatto colazione decidiamo di andare a mare, su una vecchia cartina della città trovata in casa vediamo che l’unica spiaggetta raggiungibile senza dover prendere un taxi e quindi senza pagare un occhio della testa è la spiaggia delle sirene non molto lontana da noi raggiungibile anche a piedi, camminiamo per quasi mezz’ora quando arriviamo sul luogo stanchi capiamo il motivo del nome, è una spiaggia nudista! diventata tale di recente motivo per il quale non era indicato sulla cartina, il caldo era tanto e oltre ad un ora di cammino a piedi ci eravamo messi in coda accorgendoci del tipo di spiaggia solo davanti al cartello della cassa, con la fila di persone dietro di noi che ci metteva fretta e il ragazzo alla cassa che ci spiega l’equivoco, vedendo anche gli ingressi separati alla fine decidiamo di entrare immaginando che i due settori fossero separati un pò come alla terme, quindi paghiamo, ci salutiamo ed entriamo negli spogliatoi, una volta uscito e arrivato in spiaggia mi rendo conto che non c’è alcun separatore uomo donna i due generi erano solo per gli spogliatoi, fortunatamente la spiaggia è molto grande ed affollata per incrociare mia sorella, sistemo il mio asciugamani e cerco di gestire al meglio la mia erezione dopo quasi un ora, per fortuna o per sfortuna mi rendo conto che l’età media è di circa 60 anni a parte qualche rara eccezione che comunque è abbastanza brutta da farmi stare tranquillo, pensandoci forse siamo i più giovani di tutta la spiaggia, e probabilmente mia sorella è l’unica gnocca qui intorno, mi sento geloso ed invidioso nell’immaginare quei vecchi bavosi che si godono la vista delle grazie di mia sorella, sono così invidioso che inizio a pensare ad una scusa per andare da lei, ma probabilmente con me si coprirebbe, con me si e con tutti gli altri no, che rabbia! Passo un’altra mezz’ora ad annoiarmi e a rosicare per la situazione fino a quando mi arriva un messaggio di mia sorella ‘Che palle, io mi sto già annoiando! E poi ci sono un sacco di vecchi che non fanno altro che fissarmi e provarci con me, ti dispiace se vengo lì?’ Mentendo alla grande le dico che se preferisce possiamo rivestirci e tornare a casa e che anche secondo me sarebbe più al sicuro con me vicino, attendo con il cuore in gola la risposta se andare via o se mi avrebbe raggiunto ecco il messaggio ‘No dai, tanta strada per arrivare qui, dimmi dove sei che ti raggiungo’ le spiego dove sono e poi cercando di essere indifferente alla cosa aspetto che arrivi, ‘eccomi’ sento la sua voce alle mie spalle, mi volto e la vedo in piedi, rossa in viso per l’imbarazzo con la borsa del mare e il telo che la coprono, la aiuto a sistemare le sue cose vicino a me, mano a mano lei è costretta a liberarsi di quelle cianfrusaglie scoprendosi sempre di più, resta solo con il telo a coprirsi esita arrossendo ancora di più ma alla fine deve cedere, scopre nuovamente i suoi meloni con i capezzoli rosa e questa volta anche la patata con un bel triangolo di peli curati sul pube, come se non bastasse è costretta a piegarsi a novanta per stendere il telo, immagino la visione del culo che da a chi sta dietro di lei, vederla completamente nuda me lo fa alzare e diventare durissimo, anche lei lo nota e dopo aver sistemato il telo vicino a me si siede chiedendomi ‘puoi evitare di eccitarti su di me?’ io faccio finta di non capire rimanendo con l’erezione in mostra ‘beh, quando sono arrivata non era così.. grosso!’ io sono eccitatissimo tanto che non riesco a trattenermi dal dirle ‘con quelle bombe da fuori è normale che mi diventa così’ lei me lo indica continuando ‘ma io sono tua sorella! non può diventarti così vedendomi nuda, sembra un birillo!’ veniamo interrotti dal classico ragazzo con il fisico che con la scusa di chiedere l’accendino inizia ad attaccare bottone con mia sorella il tutto completamente nudo con il batacchio da fuori anche lui, mia sorella prova a troncare i suoi tentativi di rimorchio in maniera gentile ma lui insiste fino a quando lei stanca gli dice ‘scusami ma ora vorrei stare un pò da sola con il mio ragazzo’ lui mi guarda e scettico risponde ‘lui? a me non sembra il tuo ragazzo, sembrate più fratello e sorella’ lei a quel punto mi prende il mano il pisello e inizia a segarmi lentamente dicendogli ‘secondo te fratello e sorella fanno questo? adesso te ne vai o vuoi vederlo venire?’ anche se dubbioso deve ammettere l’evidenza così si allontana, ‘scusa, non ne potevo più appena si è allontanato abbastanza smetto subito’ io intanto resto a bocca aperta fissando la sua mano che mi segava, ‘tranquilla, però ha ragione hai veramente un bel fisico’ dico io guardando le sue grazie ora che è completamente esposta ‘non ti ci mettere anche tu, è tutta la mattinata che mi fanno complimenti e commenti sulle tette’ allungo la mano fra le sue cosce accarezzandole le labbra della figa e i peli sul pube ‘ma che fai?!’ dice lei imbarazzatissima serrando immediatamente le gambe ‘Il tuo amico ci sta ancora guardando, non sembra del tutto convinto’ lei si volta verso di lui accorgendosi che ci sta ancora guardando, indispettita dischiude nuovamente le gambe lasciandosi toccare da me, le accarezzo il pube poi le labbra infine resto a giocare fra queste ultime, lei non è per niente indifferente a queste mie premure la mano con cui mi segava resta immobile stringendo di tanto in tanto tastandomi il pisello, l’indice della mia mano inizia bagnarsi dei suoi umori con la mano mi lascia il pisello e mi blocca immediatamente la mano ‘basta adesso’ dice lei imbarazzata, guardo verso il tipo ma non c’è più non ho più scuse per toccargliela mi tocca togliere la mano ‘andiamo a fare il bagno?’ propone lei alzandosi ‘Non ne ho tanta voglia l’acqua sarà fredda’ le dico io, lei sorride ed insiste ‘Dai vieni, almeno così quel birillo eccitato ti torna normale, e poi chi mi proteggerà in acqua se non il mio fratello-ragazzo?’ mi fa l’occhiolino e dandomi le spalle va verso l’acqua, resto incantato a fissarle il culo e come un cagnolino mi alzo e la seguo, l’acqua è fredda come mi aspettavo smorzando la mia eccitazione ma facendo indurire i capezzoli di mia sorella, a furia di fissargliele mi ritorno duro anche in acqua, lei nota degli scogli ‘ci andiamo?’ io annuisco proponendole di fare una gara, iniziamo a nuotare mi accorgo di essere molto rallentato dal mio pisello duro che fa attrito, lei mi passa avanti io resto dietro di lei un pò per lentezza un pò per guardarle il sedere per tutto il tragitto.

CAPITOLO 4

Arrivati agli scogli lei inizia subito a salire su quelli di fronte a lei, io mi fermo un attimo ad osservare come sono messi ma sopratutto lei ‘Guarda che da lì non riesci mica a salire’ l’avverto io ‘Non è vero, dici così solo perchè vuoi arrivare per primo!’ ma alla fine avevo ragione io, lei resta bloccata non riuscendo più ne a salire e nemmeno a scendere così mi tocca raggiungerla per aiutarla, arrivo mettendomi dietro di lei guidandola a salire, mentre ci muoviamo insieme il mio pisello ancora duro strofina fra le sue cosce ‘Non è che te ne stai approfittando un pò troppo?’ commenta lei imbarazzata da quel contatto involontario ‘Se volessi approfittarmi della situazione farei questo’ e mentre le parlo con entrambe le mani inizio a palparle le tette, le scappa un gemito prova a muoversi per spostarmi le mani ma è troppo sbilanciata ha paura e rimette le mani sugli scogli impotente ‘Va bene ho capito, ho capito, lasciamele ora!’ dura ancora qualche secondo per smetto di palparle i meloni come mi ha chiesto, continuo ad aiutarla fino a farla salire del tutto, lei rimane a quattro zampe per qualche secondo dimenticando della mia faccia dietro di lei a fissarle il culo e la figa, così vicina da poter distinguere le grandi labbra nonostante i peli, lei si mette seduta lasciandomi lo spazio di salire, appena ci riesco mi ritrovo in piedi davanti a lei col il mio pisello davanti alla sua faccia, ‘beh magari se ti va di ringraziami..’ faccio io ridendo ‘Con la palpata di tette che mi hai fatto direi che siamo più che pari, e comunque ricordati che sono tua sorella!’. Ci sdraiamo a prendere il solo dopo un pò mi addormento per una decina di minuti, quando mi sveglio è di nuovo a quattro zampe che fissa qualcosa nell’acqua, ha le gambe divaricate per essere più stabile ma così facendo io potevo vederle tutto, dalle piccole labbra al buchetto del sedere, sono tentatissimo di metterglielo in uno dei due buchi e scoparla così fino a venire, mi avvicino immagino la scena nel tenerla per le tette e prenderla nella figa e quella dove la prendo nel sedere, continuo a fissarle i due buchetti indeciso su dove metterlo con il cazzo durissimo quando lei mi dici ‘Guarda quei pesciolini deve esserci una grotta’ tolgo lo sguardo dal culo di mia sorella per affacciarmi anche io, effettivamente sembra l’ingresso di una grotta ‘Non sembra molto grande’ dico io restio ad andarci ‘Dai sono curiosa, magari troviamo una sirena disposta a farti una sega’ dice lei guardandomi prima di tuffarsi, la testa mi si riempie di pensieri sconci di quello che sarebbe potuto succedere con mia sorella in quella grotta, sebbene immorale la seguo troppo eccitato per essere razionale, le mie preoccupazioni erano fondate l’ingresso alla grotta è pieno di ricci di mare, mi tengo il pisello fra le mani per evitare le spine, riusciamo finalmente a passare, come immaginavamo emergiamo all’interno di una grotta, quasi totalmente al buio se non per qualche spiraglio di luce che passa tra gli scogli ma non abbastanza da vederci bene, l’acqua è decisamente più calda, ‘Dove sei?’ chiede io ‘Sono qui’ risponde lei, provo a seguire la sua voce, finalmente i nostri corpi si toccano, le mie mani vanno immediatamente sul suo culo ‘Ah eccoti’ dico io fingendo di non capire bene cosa stessi toccando ‘Dai, smettila di fare il maschio arrapato!’ dice spostandomi le mani io immediatamente passo a palparle le tette ‘Ma la smetti!?’ dice lei stizzita questa volta però senza spostarmi le mani, io continuo a palpargliele dolcemente lei resta immobile cercando di dissuadermi solo a parole ‘La smetti di toccarmi le tette? sono tua sorella per la miseria!’ intanto però sentivo i suoi capezzoli farsi più duri, io ero eccitatissimo nessuno delle ragazze che avevo avuto aveva un seno così grande, mi avvicino con la bocca al suo seno iniziando e leccarle i capezzoli, le scappa un gemito e si allontana di qualche passo continuo a tormentarla palpandole tette e culo per un bel pò fino a quando stufa non decide di voler andare via, giriamo un pò ma a causa del buio non riusciamo più a trovare l’entrata, guardiamo verso l’alto da dove entra la luce cercando una possibile uscita e intanto continuo a palparla lei è abbastanza eccitata da non protestare più resta in silenzio lasciandomi fare, finalmente troviamo una possibile uscita dobbiamo arrampicarci ovviamente con la scusa di aiutarla a salire continuo a tenerle le mani sul culo, il passaggio è stretto e basso dovremmo chinarci e se non ci incastriamo riusciremo a passare, ‘Dai abbassati e vai’ le dico, e lei subito ‘Sei pazzo, non mi metto a pecora con te così eccitato alle mie spalle, vai prima tu’ nessuno dei due vuole andare per primo infondo non aveva tutti i torti, così decidiamo di tirare a sorte chi sarebbe andato prima.

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