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Mia moglie mi tradisce

Rientravo in anticipo a Milano da una breve missione in una citta’ lombarda.
.La riunione in zona era terminata in anticipo rispetto il programmato e avevo colto l’occasione per tornare velocemente a casa .
Sapevo che i bambini , ne abbiamo 2, erano tranquilli a casa dei nonni e che mia moglie ,responsabile della pianificazione di una nota azienda milanese, era impegnata in una delle consuete’strategiche riunioni’dove si veniva impegnati sino a tardi e si parla, parla, parla e non si decide nulla.
Verso le 16,30 ero sulla circonvallazione milanese, il traffico era ancora abbastanza scorrevole,ad un semaforo mi sono quasi affiancato ad un auto, forse una Audi, ed ho ‘come si dice’ guardato gli occupanti.
Al volante un 45 enne distinto, di fianco una donna un po’ piu’ giovane ( ho pensato:guarda come somiglia a Laura-mia moglie-). Parlavano animatamente, sorridendo e parevano in grande sintonia.
Al ‘verde’ le auto si sono mosse ed è cambiato il mio angolo di visione,che sorpresa: quella donna che somigliava a mia moglie era mia moglie .SHOCK
Mi sono accodato a quella che era effettivamente un Audi chiedendomi cosa facesse mia moglie a quell’ora in quella macchina.
Forse era con un collega e stavano andando fuori sede alla famosa riunione; forse’forse’.
Ho deciso di temporeggiare e con cautela, favorito dallo scarso traffico, li ho seguiti.
Hanno girato verso Milano Ovest , attraversato la ‘tangenziale’, e li vicino sono entrati in un grande parcheggio dove in un angolo era evidenziato l’ingresso ad un motel.
L’Audi è entrata direttamente nel parcheggio del motel; il mio primo pensiero è stato che il motel era a pochi minuti dalla sede del mio ufficio ( dovevo proprio essere ‘partito’)
Non potevo poi’ seguirli, mi avrebbero visti. Dall’auto ho visto la consegna dei documenti al gestore delle camere; la mia impressione è che fosse una azione ripetuta vista la naturalezza di come fu effettuata. Ritirarono le chiavi della camera e poi’li persi di vista poiche’ l’auto si addentro’ nel parcheggio interno al motel.
Cosa fare..
Mi è venuta un’idea. Mi sono recato a piedi all’ingresso del motel e simulando una tranquillita’, che non avevo, ho contattato il gestore camere (cosi’lo chiamo)
L’ho inquadrato: modesto nella persona e nell’abbigliamento, sicuramente un dipendente e non il proprietario; quanto potra’ guadagnare al mese ? 800 – 900 euro? Forse..
Mi sono al momento inventato un nome e gli ho detto, facendogli vedere di sfuggita una tessera (era il mio badge aziendale con la mia foto) che ero un investigatore privato e che al momento mi stavo occupando di un caso di ‘possibile infedelta” che mi era stato commissionato da un marito preoccupato.
Ero riuscito a cogliere i colpevoli, adesso mi servivano prove concrete.
Il gestore mi guardava sospettoso. Ho anticipato le sue domande dicendogli che queste attivita’ mi venivano pagate molto bene poiche’ difficili da effettuarsi, ed inoltre chiedevano una totale riservatezza che era una garanzia per il cliente, per me e per chi collaborava con me , poiche’non saremmo mai comparsi in alcun ‘processo’; e’come non fossimo mai esistiti.
Mentre parlavo ho messo 400 euro sul tavolo,erano i contanti che avevo in portafoglio..
Ancora non capiva e guardando il denaro mi ha detto che non capiva. Perche’questi soldi? Cosa vuole da me?
Gli ho detto che al momento mi servivano alcune informazioni, poi se fosse stato possibile mi sarebbero servito qualcosa di piu’.
Era interessato,glielo letto negli occhi.
Capendo che potevo proseguire ho continuato chiedendogli: quella coppia che è appena entrata viene qui da molto tempo?
Era ancora dubbioso, ma l’ho rassicurato sul fatto che la mia riservatezza sarebbe stata totale, inoltre gli ho fatto capire che quei 400 euro erano solo un anticipo di qualcosa di piu’ sostanzioso.
Si è sciolto ed ha cominciato a rispondere alle mie domande dicendomi in sintesi che quella coppia si recava al motel da alcuni mesi e la ricordava perche’ la donna gli piaceva molto e verificando il registro pagamenti mi disse che solitamente andavano al mercoledi’ e si fermavano dalle 17.00 un paio d’ore.
Per me fu una coltellata al petto , riuscii a ‘contenermi’ e pesando le parole gli dissi che poteva fare, sempre ricompensato, due cose per me.
La prima era di avvisarmi al cellulare quando fossero arrivati la prossima volta (e gli diedi il mio numero)
La seconda era che la prossima volta doveva dargli una camera speciale.
Aveva capito ed era titubante.
Gli ho detto che ero a conoscenza che nei motel ,e non solo, vi fossero camere in cui l’interno è visibile dall’esterno attraverso diversi artefizi (telecamere,finti specchi,fori’.etc) .Capi’ che era inutile negare ‘era solo un fatto di prezzo.
Sapevamo che non era legale, ma queste cose avvenivano.
Si è convinto quando gli ho ripetuto che non ero della polizia ,che il mio era un interesse professionale svolto per conto di un clente ben disposto a pagare e che questo servizio gli avrebbe reso altri 2000 euro.
Eravamo d’accordo.
Gli ho anche detto: quando mi telefonera’, li trattenga il piu’ possibile di modo che possa avere il tempo di anticiparli . Io saro’qui vicino, intanto mi fa vedere le camere ‘comunicanti’?
Il motel era composto da piu’camere al piano terra che prevedevano l’ingresso alternato dall’esterno, si accedeva alle camera adiacente senza essere visti dal vicino ed ogni ingresso era strutturato per la completa privacy avendo annesso il posto auto.
Loro sarebbero entrati da un lato nella loro camera ed io sarei entrato nella camera adiacente dall’altro lato. Non vi era possibilita’ di incontro.
Il punto di contatto tra le due camere era un mega specchio ,come nei film.
Era un grande specchio posto di fronte al letto matrimoniale, ed era cosi’ ampio da permettere di vedere benissimo ogni punto della camera .
Per completare la mia osservazione ho chiesto al gestore di andare nell’altra camera e di muoversi parlando a bassa voce.
Ebbi la conferma di un’ ottima visibilita’ ed anche di una perfetta acustica.
Non c’era il pericolo di ‘perdere qualcosa
I primi passi erano stati fatti, ora bisognava solo attendere, ho salutato il gestore e sono tornato a casa.
Quando la sera e’ rientrata l’ho guardata con attenzione. Era rilassata e non traspariva alcunché di strano dal suo comportamento, anzi era gentile ed affettuosa .
La MOGLIE CHE TUTTI VORREBBERO.
Il suo abbigliamento era quello standard d’ufficio:un bel completo ed una carina camicetta, scarpe con tacco normale e calze velate. Mi diede un bacio chiedendomi come era andata la giornata e quando io le chiesi della sua disse: le solite cose’.????
L’attesa era cominciata, quasi una settimana era trascorsa, il mercoledi’ era trascorso senza novita’. Mi ero liberato degli impegni lavorativi del pomeriggio del mercoledi’ e del giovedì ed avevo trascorso il primo pomeriggio in un parcheggio vicino all’hotel attendendo una telefonata che non era arrivata; il giovedi’ ero sempre nello stesso posto da una mezz’ora quando è squillato il cellulare:era il gestore che mi avvisava che erano arrivati.
Come da accordi mi sono precipitato al motel e seguendo un percorso differenziato sono arrivato alla ‘famosa’ camera,loro non erano ancora entrati nella loro, il gestore aveva fatto un buon lavoro trattenendoli .Mi ero portato una telecamera ad alta definizione che istallai velocemente , essa avrebbe ripreso fedelmente tutto cio’ fosse avvenuto.
Dopo un paio di minuti sono arrivati
Parlavano scherzosamente e pareva una coppia affiata che approcciava a piacevoli momenti. La mia visibilita’ era perfetta cosi’ come l’audio, sembrava di essere al cinema.
Tutto e’ cominciato con un lungo bacio ,vedevo le loro bocche sovrapporsi ed a volte la loro lingua mulinare l’una contro l’altra fuori dalla bocca. Si stringevano e lui le poggiava le mani sul culo tirandola a se’, immagino per farle sentire la sua eccitazione. Hanno continuato per un po’, si sono poi staccati ansimanti e lui le ha detto: vediamo se mi hai fatto contento? E si è allontanato da lei sedendosi sul bordo del letto che distava un paio di metri.
Vi descrivo quello che vedevo.
La classica stanza di motel: letto matrimoniale, piccola scrivania ed armadio con a lato l’ingresso nel bagno e’.LEI , 42 anni ben portati, tutti i miei conoscenti dicono ne dimostri meno, longilinea, terza di seno, un bel culo ancora tonico, bionda con capelli lunghi, un bel viso solare. insomma una bella donna consapevole di essere bella, altri direbbero una bella figa.Quel giorno vestita con una bella gonna blu con giacchino e guarda guarda coordinati con delle scarpe con tacchi da almeno 8 cm che io non avevo mai visto,dove le teneva’?
Lui, un bel fisico sportivo, alto oltre il metro e ottanta, piacevole. Ad occhio direi che faceva il libero professionista, che so..avvocato, commercialista’.
Ritorno a quanto stava avvenendo.
Lei con un po’di pudore, ma proprio poco, piano piano si è tolta il giacchino, poi la camicetta ed infine ha fatto scivolare la gonna a terra spostandola in modo aggraziato con il piede.
Lui era fulminato ed anch’io.
Era rimasta in reggicalze nere con calze velate, slip merlati neri e reggiseno a balconcino nero che evidenziava le sue splendide tette,le scarpe la slanciavano ancor piu’. Ha fatto una piroetta su se stessa e per un attimo c’è stata la visione del suo lato B. Era uno spettacolo, non fosse stata mia moglie”
Ha fatto una piccola sfilata per i suoi ammiratori(c’ero anch’io) poi rivolgendosi a lui gli ha detto: soddisfatto?Mi hai fatto vestire come una troia, sei felice?
Non l’avevo mai vista cosi’. Ricordo di averle comprato nel passato dei coordinati, reggicalze, slip e reggiseno, che non aveva mai indossato fino a che rinunciai all’idea.
Lui era in adorazione, ma da uomo di mondo si e’ ripreso velocemente:dai non dire cosi’;ero sicuro’ed avevo ragione,che saresti stata fantastica.Vieni qui, abbracciami.
Lei con un sorriso si avvicino’.Nuovi abbracci, strette e baci, sembravano fusi insieme.Ero sempre piu’ incazzato .
Dopo un po’ lui, aiutato da lei, si è spogliato rivelando un buon fisico, ed ha appoggiato i suoi vestiti sulla sedia a fianco
Ero curioso e lo confesso di vedergli il pene. Non era ancora completamente eccitato ,ma avrei detto che bestia di pene. Almeno 25 centimetri di lunghezza ed una bella larghezza. Complimenti, chissa’ quante donne ha fatto felici il porco,e adesso era il turno di mia moglie’e capisco’
Si sono distesi sul letto ed è iniziato l’amplesso: prima baci e carezze, poi le ha tolto il reggiseno e le ha ciucciato i capezzoli, le ha tolto gli slip continuando a baciare il suo corpo.
Era rimasta in reggicalze,calze e scarpe. Una stupenda troia.
La continuava ad eccitare con mani e lingua, le leccava l’interno delle cosce e dava grandi leccate alla sua figa oscenamente esposta; si concentrava sulla clitoride facendola gemere di piacere poi si rialzava e lentamente risaliva baciando e leccando il suo corpo fino a baciarle e succhiare i capezzoli e poi sempre piu’ su fino a distendersi su lei baciandola in bocca,vedevo le loro lingue succhiarsi.
Poi passarono ad un dolcissimo 69 per poi giungere, con mia sorpresa, ad una classica penetrazione alla missionaria. Vidi il suo membro prendere posizione tra le sue gambe, appoggio’ il glande all’ingresso della figa e poi’lentamente , quasi con dolcezza, ma con continuita’ lo fece sprofondare nella dolce cavita’ Mi sembrava di veder la scena al rallentatore.
Lei ebbe un sussulto,un gemito di piacere e vidi la goduria sul suo viso.
L’amante comincio’ a darle delle profonde stoccate, tra una linguata ed i gemiti si udivano distintamente i si ,gli oh oh di lei,.. ancora,, ancora.. è bello.
Ad un certo punto lui sembrava un compressore, continuava ad andare su e giu’ nella sua figa con moto costante.
Quando ritengo fossero vicino all’orgasmo si e’ interrotto di colpo suscitando un suo lamento.
Si è alzato l’ha messa ,aiutato da lei ,alla pecorina. .Lei prona ai bordi del letto con il culo in evidenza e le sue tette pendule , lui in piedi di fianco al letto
Era bellissima.
Le ha sollevato il culo e con un unico colpo gliela rinfilato in fondo alla figa ricominciando il suo su e giu’.
Lei stava impazzendo, non capiva piu’ nulla, diceva solo:si,si si’Le ha fatto girare la testa e vedevo le loro lingue toccarsi.
Infine lui si è attaccato con le mani alle sue tette e dando colpi sempre piu’ profondi e veloci ha detto:ora ti metto incinta piccola troia.
Lei era in trance e non capiva ma io si. Non aveva protezione e non prendeva la pillola.
Ha dato 3 colpi , li ho poi contati mentalmente, si e’ irrigidito e si è scaricato in lei.
Sono rimasti immobili uno dentro l’altra per un po’ , poi lui si e’ lentamente alzato e ho potuto vedere il suo pene, ancora consistente, uscire..
Nel movimento il pene portava con se rimasugli di umori di lei e residui di sperma che gli erano rimasti appiccicati. Poi vedevo la sua figa ancora aperta ,era una galleria,ed i luccichii dello sperma che la riempiva.
Lui si è mosso verso i suoi vestiti ed è tornato vicino a lei con in mano qualcosa che ho identificato solo quando la stava utilizzando,era una piccola macchina fotografica digitale. approfittando del stato di torpore di mia moglie gli ha scattato alcune foto riprendendola in piu’ posizioni,dopo ha rimesso a posto la macchina. Non so se mia moglie si è accorta di quanto avvenuto.
Quando mia moglie si è ripresa dal torpore, toccandosi in mezzo alle gambe, ha realizzato che lui era venuto dentro senza protezione, doveva essere stata la prima volta che accadeva poiche’ lo aggredi’ dicendo: perche’ l’hai fatto? Sapevi che non prendo nulla.Lui rimase un attimo in silenzio poi con un sorriso le disse :volevo sentirti per una volta davvero tutta mia e non sono riuscito a trattenermi, sei troppo bella. Non preoccuparti dopo ti accompagno in una farmacia gestita da un mio amico a prendere la pillola del giorno dopo. Non so se mia moglie fu piu’ lusingata o rassicurata da quello che le disse, sta di fatto che gli sorrise, gli tese le braccia e si distesero ancora sul letto e sembravano due fidanzatini: sorrisi, carezze, bacetti’
Ma non era finito
Tra un bacio, una carezza e parlare del piu’ e del meno è passato un po’di tempo, e pian piano ho visto che l’eccitazione li stava riprendendo , il suo pene, sarebbe meglio definirlo quel palo di carne,si stava rialzando e lei era di nuovo disponibile a farsi toccare nelle sue intimita’.
Lui le ha detto, a fil di orecchio, qualcosa che non ho potuto udire ma ho sentito bene la risposta: proprio vuoi? Lui ha detto, con un sorriso che a me è sembrato un ghigno, si !
Io non capivo ed aspettavo
Hanno iniziato un bel lingua a lingua; io fremevo di rabbia a guardare mia moglie cosi’disponibile ad un altro, cosa le avrei fatto.
D’altra parte era la prima volta , per fortuna, che avevo l’opportunita’ di vederla nuda tra le braccia di un altro’.era veramente una bella figa.
Il lingua/lingua è diventato un affamato 69. Vedevo lui passarle la lingua sulla figa fino al fiorellino dell’ano ed insinuarsi in esso con la lingua a spillo. Si aiutava con le dita titillandole la clitoride e poi l’ho visto infilare un dito nel suo culetto piano piano fino in fondo come se la inculasse con il dito.
Lei era in fregola si affannava a leccare e succhiare il suo cazzone, non so come facesse a prendere in bocca quel palo, certamente, era evidente che le piaceva. Succhiava, leccava, lo prendeva in bocca dando pompate profonde, in poco tempo l’ha portato alla sua massima erezione. Ripeto era un palo. Hanno cambiato di nuovo la posizione, si è ancora disposta alla pecorina come nella precedente scopata.
Che spettacolo e che troia di moglie che ho.
Gliela infilato ancora in figa ricominciando il suo su e giu’, intanto le ha messo un dito nel fiorellino .La scopava con il cazzo in figa e la inculava con le dta, prima con un dito poi con due. Lei non protestava e questo mi ha fatto salire il sangue alla testa.(non mi aveva mai fatto avvicinare al suo fiorellino ed ogni volta che ci ho provato mi ha cacciato con rabbia’ non se ne parla, fa male, solo le puttane lo fanno e adesso’è proprio vero gli amanti e le amanti servono per fare quello che non si farebbe mai con il coniuge.
Poi le ha puntato la cappella sull’ano e con costante progressione ha spinto il suo palo dentro. Lei gemeva e si lamentava. Faceva no con la testa, ma non si è spostata. Lui come un trapano ha continuato la sua perforazione.e le ha detto: masturbati cosi’ sentirai meno male . L’ho vista masturbarsi ed effettivamente sembrava che la cosa funzionasse..
Finalmente il suo uccello è entrato tutto , chissa’ fino a dove è entrato?
Dopo una pausa di assestamento per farla abituare all’ingombrante presenza ha cominciato ad andare su e giu’ aggrappandosi prima ai suoi fianchi e poi alle tette , ogni tanto staccava la mano e le dava degli schiaffetti sul culo dicendole: dai troia muoviti che ti piace; poi si riagganciava alle tette e continuava ad incularla con colpi profondi, lo estraeva quasi tutto e poi lo rinfilava fino in fondo e lei diceva: piano,piano’ ma lui continuava.
Da quel momento è stato un crescendo, una grande inculata, lei ormai non sentiva piu’dolore ed aveva accettato con piacere la nuova situazione.E lui: hai visto che ti sarebbe piaciuto.Vero? E le sollecitava la risposta finche’ lei ha detto: è vero, mi piace, sei un bastardo, ma mi piace. E lui di rimando :sono contento, te lo faro’ spesso, ormai sei la mia vacca da monta,la mia svuota palle. Dammi la lingua. Poi una serie di colpi pazzeschi ,il letto tremava, ha mugugnato un lungo.vengoooo ed è venuto nel suo culo.
Si è ripetuta la scena precedente.
Si è sollevato, ha preso la macchina fotografica, ha scattato alcune foto a mia moglie ed al suo splendido didietro ,ha immortalato la dilatazione dell’ano con lo sperma che scivolava dal buco verso le cosce ed ha nuovamente nascosto la macchina.
Ed anche di queste foto lei non si è accorta.
Perchè le faceva? E di nascosto ?A cosa gli servivano?
Pensavo avessero terminato ed invece de last. .
E’stata mia moglie a prendere l’iniziativa, forse conscia del tempo che fuggiva. L’ha spinto sul letto, si e’ accoccolata tra le sue gambe e nonostante le sue resistenze ha cominciato, aiutandosi con le mani a pompargli il pene ; non c’è voluto molto, è sempre stata una grande pompinara , per farglielo nuovamente rizzare .
Pompava su e giu’ in modo frenetico, pareva volesse sottrargli la vita;la cosa che mi ha sorpreso e a che ha un certo punto si e’ fermata e partendo dall’alto pian piano l’ha ingoiato tutto. Era un gola profonda (a me non l’aveva mai fatto).
Il seguito è durato poco, ha cominciato con una mano,mentre continuava a succhiarlo, a carezzargli e mungergli le palle finche’ l’ho visto inarcarsi e venire direttamente in fondo la gola rilasciandole quel po’ di sperma che doveva essergli rimasto.
Il mio supplizio era terminato ,ancora qualche bacio, carezze, si sono rivestiti e sono usciti dalla camera.
Io, pensieroso sul futuro ,ho raccolto le mie cose e sono passato dal gestore ringraziandolo della collaborazione. Gli ho dato i 2000 euro promessi dicendogli che per il momento ero a posto e che forse per il futuro avrei avuto ancora bisogno del suo aiuto.
Era felice per il denaro avuto e disponibile ad ulteriori guadagni.
Me ne andai
E adesso,cosa fare?

Autore: 1945

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