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Le disavventure di M. – Capitoli 7/13

CAPITOLI 1/6

CAPITOLO 7

Marco entra in camera sua accendendo la luce e trovando G. completamente nuda sul letto.

‘Che ci fai nuda?’

Le domanda sorpreso di trovarla così visto che lui non c’era, G. si alza mostrando tutta se stessa senza coprirsi si avvicina a Marco e gli abbassa la zip rispondendogli:

‘Aspettavo che tornassi..’

la cosa non lo convince, G. non era mai stata così ‘vogliosa’ di farlo, anzi il più delle volte che Marco voleva lei aveva sempre una scusa e il tutto finiva facendosi fare una sega o, in qualche rara occasione in cui riusciva a convincerla, addirittura un bocchino.

Marco non convinto osserva la camera e non ci mette molto a notare le sue foto col pisello di fuori ancora sul monitor. Si avvicina e le chiude poi osserva G. da capo a piedi soffermandosi sulla sua figa. Non riusciva a credere che la sua ragazza così timida si fosse masturbata sulle sue foto, inizia a farle domande e ad ogni risposta G. vedeva l’espressione di Marco sempre meno convinta. Alla fine sapeva che per tirarsi fuori da quel casino doveva deviare l’attenzione di Marco da tutti quei piccoli dettagli e l’unico modo per farlo era parlare di M.

‘Ok ti dirò la verità .. mi sono toccata immaginando la tua reazione quando ti avrei raccontato questa cosa..’ dice G. osservando come l’espressione di Marco inizia ad essere rapita dalle sue parole.

Lo prende per mano accompagnandolo a sedersi sul letto, lei si siede di fianco a lui sbottonandogli i jeans e continuando:

‘Bhe ecco quando tu ci hai lasciate, abbiamo continuato a mangiare patatine e a bere birra e.. M. ne ha bevute un bel po’, non regge molto vero?’

Intanto gli abbassagli slip trovando proprio quello che si aspettava di vedere, il pisello di Marco è duro e pronto ad essere segato su quello che stava per raccontargli di M. inizia a segarlo lentamente continuando:

‘Tua sorella ha detto che aveva dimenticato di provarsi un costume che le ha regalato F., aveva dimenticato di farlo e domani sarebbe stato l’ultimo giorno per poterlo cambiare così.. si è provata il costume.. davanti a me!’

La mano di G. accelera iniziando una vera e propria sega.

‘Nuda?’ domanda Marco ansioso sapere

‘Intanto sappi che l’ho convinta a provarselo proprio qui in camera tua’ sorride segandolo più velocemente ‘Tua sorella ha la patata pelosa!’

Marco la guarda scettico:

‘Alla sua età ? lei? no impossibile’

G. osserva il cazzo depilato di Marco ‘beh tu non li hai, i miei puoi riconoscerli.. di chi pensi siano quelli là?’ dice facendogli cenno di osservare una precisa zona del letto, sulle lenzuola bianche del letto ancora in disordine.

Marco osserva.. riconosce i capelli di M. ma nella stessa zona c’è anche altro, troppo corti per essere capelli ma sicuramente non erano di Marco. G. con la mano libera prende quei peli tenendoli fra le dita, divaricando le gambe mostrando meglio la patata gli fa notare che sono diversi dai suoi. Alla fine li mette a pochi centimetri dal volto di Marco che li osserva incredulo fino a quando non sembra convincersene. La conferma arriva dal suo pisello che inizia a schizzare imbrattando un po’ tutto compresa la mano di G.

Pochi minuti dopo Marco riaccompagna G. a casa, ma quella nuova scoperta lo terrà  distratto per tutto il viaggio e sveglio tutta la notte.

Riprendiamo…

Marco come un automa senza distogliere lo sguardo dalla sua patata pelosa, sposta il cellulare nella mano sinistra iniziando a segarsi con la destra, M. ha visto diverse volte Marco fingere di segarsi davanti a lei in quel bagno affinché lei schifata uscisse dandogli precedenza a lavarsi, ma adesso se lo stava segando troppo velocemente per fingere. M. lo guarda segarsi e la distanza fra i due non era molta: di sicuro se il fratello fosse venuto gli schizzi sarebbero arrivati fino a lei, imbrattandole la pancia ma soprattutto la patata o, meglio, quel boschetto peloso che ha fra le gambe. Dovrebbe voltarsi ma la curiosità  di vederlo venire mentre le guarda la figa è molto forte. Lo studia e sembra che stia per venire da un momento all’altro. Arriva alla consapevolezza che ritrovarsi col pube imbrattato del seme del fratello era troppo imbarazzante così fa quello che avrebbe dovuto fare subito dopo aver cancellato la foto: si volta nuovamente verso il muro tornando a coprirsi la patata e mostrandogli nuovamente il sedere. Sente la mano libera di Marco palparle con foga le chiappe totalmente esposte e, tra l’altro, si poggia dietro di lei. M. si rende conto dello sbaglio che fino a quel momento aveva completamente ignorato: Marco non l’ha ancora rimesso nei pantaloni, sente il pisello del fratello duro e caldo premere proprio in mezzo alle sue natiche, ne sente la forma. Fortunatamente è solo poggiato e lui non sta provando a penetrarla. La cosa comunque le crea non poco imbarazzo: si dimena cercando di toglierselo dalle spalle rimanendo sempre schiacciata al muro, e per fare ciò è costretta ad agitare non poco il sedere per il piacere di Marco. Alla fine con qualche morso e un calcio riesce a scacciare finalmente il fratello ma in quel momento il cellulare di Marco inizia a squillare. Il nome che compare è quello di ‘Luca’ il suo ex, quei due non si potevano vedere e ora si chiamano al cellulare? Nemmeno il tempo di chiedere spiegazioni che Marco risponde ‘Sto scendendo adesso di casa!’ e chiudendo la telefonata esce dal bagno e di casa in fretta e furia. M. capisce che non era Fabio ad aspettare Marco quella mattina bensì Luca. Cosa avranno da dirsi quei due? Soprattutto si rende conto di un’altra imbarazzante verità:  la mano che ha tra le gambe è bagnata a causa delle attenzioni del fratello. Lei aveva un forte senso pudico ma il suo corpo non aveva la stessa volontà  di resistere. Ora che è sola a casa finalmente può fare il bagno, una volta immersa nella vasca i pensieri iniziano a ronzare nella sua testa.

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