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Le disavventure di M. – capitoli 14/19

Dopo cena

Loro padre è in camera sua a guardare la tv e Marco torna sul divano mentre M. sta lavando i piatti. Finito di lavarli va in soggiorno di fronte a Marco dicendogli

‘Spostati, quello è il mio posto’

Marco la guarda scettico:

‘Ci stavo prima io, siediti affianco..’ tornando a fissare la tv.

Era proprio la risposta che M. voleva.

‘E va bene..’ dice la ragazza e si siede sulle gambe di Marco sentendo bene l’erezione del fratello fra le chiappe. Si struscia per un po’

‘Ti ho detto di smetterla!’ dice Marco imbarazzato ed in evidente eccitazione ma M. non contenta si sposta più indietro continuando a strusciarsi.

Adesso non è più il suo culo ma la sua patata a strusciarsi contro il pisello duro di Marco, divisi solo dalla stoffa leggera dei loro pigiami, così sottile che Marco sente il calore della patata della sorella. Marco non resiste più e si sposta alzandosi in piedi lasciandole il posto

‘Sei una stronza!’ dice voltandosi verso di lei rabbioso. M. non bada a quelle parole ma non perde l’occasione di afferragli la parte anteriore dei pantaloni e, insieme agli slip, abbassaglieli facendo uscire fuori il cazzo duro di Marco. Marco arrossisce e cerca di tirare pantaloni e slip per coprirsi ma M. invece li tiene saldamente giù nonostante Marco sia più forte, forse per l’imbarazzo o forse perchè in realtà  non vuole, continua a stare col cazzo di fuori senza riuscire a coprirsi. Con la mano libera M. (si perché mentre Marco prova a coprirsi con entrambe le mani ad M. ne basta una per vincere quel confronto di forza, strano eh?) inizia a dare degli schiaffetti al pisello di Marco che oscilla ad ogni colpetto.

‘che cazzo duro!’ esclama M. divertita.

Marco invece imbarazzato la rimprovera:

‘Che cavolo fai?’

A quel punto M. alza lo sguardo su di lui e gli chiede diretta:

‘Vuoi un bocchino da tua sorella?’

Marco avvampa a quella proposta ma non ha il coraggio di rispondere apertamente e quindi decide di spostare la mano destra dietro la nuca della sorella per tentare di accompagnarla verso il suo pisello.

M. lo ferma:

‘No aspetta..’

Lo fa sedere affianco a lei e gli abbassa tutto fino alle caviglie.

‘Se devo fartelo, voglio che te ne ricordi per tutta la vita..’

M. si alza e va in cucina, torna con un barattolo di nutella e un coltello senza lama per spalmarla. Marco non crede ai suoi occhi immaginando già cosa lei voglia fare. M. si inginocchia davanti al pisello di Marco e con maestria inizia a ricoprire con il coltello per spalmare il cazzo di Marco con la nutella. Marco la lascia fare incredulo

‘Non ne stai mettendo troppa?’ domanda ad M. che risponde continuando ricoprirglielo.

‘Beh più ne metto più dovrò leccarlo per toglierla’ e a quel punto M. inizia a succhiare un dito di Marco la cui punta si era sporcata con la nutella. Marco resta in silenzio, eccitatissimo, aspettando solo quel momento. Alla fine M. termina di spalmare la nutella, lo guarda e gli dice

‘chiudi gli occhi…’ Marco come mai in vita sua obbedisce immediatamente alla sorella, attende… secondi… minuti… passa un quarto d’ora quando si decide ad aprirli, M. è nel corridoio che lo guarda divertita

‘ti sarebbe piaciuto eh?’ termina ridendo prima di chiudersi a chiave in camera sua.

Marco si alza ma appena lo fa la nutella che avvolge il suo pisello inizia a colare sporcando a terra. Passerà un buon dieci minuti a pulire e quasi mezz’ora a lavarsi il pisello dalla nutella. Alla fine con una terribile erezione va a dormire.

Il mattino seguente

Il mattino dopo Marco si sveglia, va in bagno per urinare, tira fuori il pisello già gonfio per l’erezione mattutina e sgrana gli occhi nel vedere che sul suo pisello M. aveva scritto il proprio nome

‘Che cazzo hai fatto!’ esclama Marco e M. nel corridoio dall’altro lato della porta che non attendeva altro scoppia a ridere.

‘Mi ci è voluto un po’, ho dovuto farlo indurire parecchio per poter scriverci sopra con il pennarello indelebile anche perchè il mio nome è più lungo del tuo’ dice M. allontanandosi dalla porta del bagno.

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