Raccolta di racconti erotici per adulti e storie porno vere in italiano da leggere online scritte da varie autrici e autori

Incesto! – Capitoli 1/3

CAPITOLO 2

È stato incredibile… Più smanettava e più in faccia le si disegnava una voglia perversa e un sorriso folle. Il suo respiro era corto e veloce come il mio e nei suoi occhi c’era una luce languida e spiritata, si è poi lasciata andare a una risata nevrotica.

“Pensa un po’… Tuo padre è ossessionato dall’idea che io lo tradisca con qualsiasi uomo possa incontrare uscendo di casa… E invece lo metterò cornuto proprio sotto il suo stesso tetto… Con il suo stesso figlio!…”

Io, nel sentirle dire questo, ho un sussulto e la fisso strabiliato. “Ma… mamma cosa stai…”, mi interrompo quando lei si è fiondata sul mio cazzo, ha dato una lunga leccata partendo dalla base e finendo sulla cappella poi ha ritirato la lingua e soddisfatta ha detto: “Mmm, figliolo, il tuo cazzo ha proprio un buon sapore…”

Non ho creduto ai miei occhi… e non ci credo ancora adesso, nonostante io e mia madre portiamo avanti una relazione che diventa sempre più oscena, folle e peccaminosa che sfocia nel vero abominio.

Ero impietrito, come una statua, ma una statua con una mazza enorme che mia madre teneva impugnata senza poter chiuderci la mano attorno, e che leccava con una brama e un’ingordigia indicibili!

Dopo l’iniziale stordimento mi sono ripreso, era una situazione che ho ritenuto come irreale (troppo bello che stia succedendo davvero!, mi sono detto) ma che non dovevo lasciarmi scappare. Mia madre è il mio desiderio erotico da quando, da bambino, ho scoperto la sessualità e le prime fantasie (poi si è aggiunta mia sorella) ed è anche il sogno erotico di quei segaioli incalliti dei miei amici e immaginare come mi avrebbero invidiato in quel momento mi ha caricato ancora di più, così mi sono dato da fare e ho allungato le mani sulle tette stratosferiche di mia madre, le ho affondate nel solco che le divide, oltre la scollatura che si è fatta sempre più oscena, ho preso a palpargliele senza più ritegno, con una foga tale che sono uscite fuori dalla maglia facendo bella mostra in tutta la loro grandezza mozzafiato. Mia madre ha una decima di seno. Due zinne da paura che le pendevano oscene e pesanti come le mammellone giganti delle vacche!

Quando le ho fatte debordare dalla scollatura pendevano fino a far toccare i capezzoli sul pavimento. Una scena incredibilmente pazzesca ed eccitante con mia madre in una posa da vacca, ginocchioni a terra con le tettone oscenamente di fuori, tutta intenta a succhiarmi il cazzo che –dalle dimensioni prese- era grosso quanto una clava. E me l’ha succhiato con una tale brama che, quando se lo infilava, pareva volesse divorarlo. Spalancava la bocca, ingoiava l’asta fino a impalarsela in gola e succhiava come una ossessa, con le guance che si incavavano da fare impressione.

Ci siamo ritrovati sul pavimento di casa, io con la schiena a terra mentre lei al mio fianco ma messa carponi mi succhiava energicamente il cazzo.

Avevo le sue smisurate tettone sulla faccia; due zinne gigantesche e pesanti che mi toglievano il fiato mentre io, con la bocca spalancata, facevo guizzare la lingua su tutto quel morbido. Sempre incredulo di tanta bontà ho affondato a piene mani su quelle tette dalle misure record, le dita palpavano come fossero un impasto duro pronto da infornare, la lingua come un pennello che scorreva da una tetta all’altra poi ha trovato la sporgenza dura e carnosa dei capezzoli e ci ho giocato stuzzicando le punte.

Le labbra si sono appiccicate a ventosa attorno alle areole brune ed ho succhiato senza ritegno mentre mia madre, tra una leccata all’asta e una slinguata nei coglioni, mi ha incitato:

“Mmm bravo amore, mmm ti piace succhiare le tettone della tua mamma, come facevi da piccolo… Mmm, cazzo come me le ciucci… sei proprio affamato! Mmm sì, succhia amore succhia!”

È stato fenomenale, abbiamo continuato così per un tempo indefinito, non saprei dire quanto dato che l’ho vissuto come in trance. Ero sempre più stordito e in preda alla lussuria più sfrenata. Ma ancor più ne è stata in preda mia madre che ha continuato imperterrita a smanettarmi furiosa il cazzo ed a succhiarmi la cappella e intanto aveva preso a infilarmi un dito nel culo e a muoverlo procurandomi un piacere pazzesco. Come una vera esperta mi ha stimolato il buchino e massaggiato il perineo sotto i coglioni, portandomi il cazzo ad un’erezione massima. Diosanto ho creduto che mi scoppiasse, tanto era teso, e sentire quella porca di mia madre che se lo faceva scivolare lungo il palato e sentire il suo risucchio potente mi stava facendo venire!

CAZZO! STAVO PER SBORRARE IN BOCCA A MIA MADRE!!! …Ma lei, con un tempismo straordinario, si è sfilato il mio randello pulsante, ha messo le mani contro le mie spalle –come per bloccarmi- ed è montata sopra di me. Il cazzo stava dritto come un palo e con la cappella dura e pulsante e lei si è messa cavalcioni sui miei fianchi e se l’è infilato dentro!

Porcatroia, ho chiuso gli occhi e rivolto le pupille verso l’alto, sotto le palpebre. Adesso avevo davvero raggiunto il culmine dell’incredulità nel sentire la verga entrare in lei. La sua fica era caldissima e bagnata e non credo di riuscire a trasmettervi le sensazioni provate mentre il mio cazzo gonfio è penetrato in quella figona aperta che irrorava umori come una fontana lurida e oscena.

Sentire la propria madre sopra di sé, come stava la mia in quel momento, in quella posizione così peccaminosa e depravata, con le tette gigantesche fuori dalla scollatura che premevano laide e pesanti sulla mia faccia, è a mio parere l’esperienza più eccitante e stravolgente che un ragazzo possa provare. La scoperta più sconvolgente in positivo è stata lo svelarsi di tutte le voglie da porca di mia madre; una porca senza freni morali che, mentre era a cavalcioni su di me e con il mio cazzo impalato in fica, ha provato quanta gioia ci sia nel darsi senza ritegno alcuno alle più smodate e indecenti pratiche immorali, prima fra tutte l’incesto.

“Vienimi dentro!”, me l’ha chiesto con la voce roca per la goduria che stava provando e l’ha ripetuto più volte come un incitamento.

“Sì… oh sì tesoro… Scopami fino a venire! Voglio che sborri dentro la tua mamma! Su bravo, riempi la figa della tua mamma con il tuo sperma… Mmm chissà quanto ne hai, tu che sei così giovane e focoso…”

Mi ha cavalcato come un’amazzone, era infoiatissima. Le si stava aprendo la via della trasgressione e stava dando sfogo ad una indecente libertà sessuale dopo trenta e più anni di umiliazione. Con la stessa foga si agitava sopra di me e la via che stava aprendo era quella della sua fica al mio cazzo che si spingeva sempre più a fondo.

Ha stretto la presa sulle mie spalle e incalzato le spinte col bacino, è saltata come un’indemoniata… “Mmm sìììì riempimi di sborra!!!”, ha urlato inarcando la schiena per la goduria mentre io ero ipnotizzato dalle sue tettone da paura che ballavano come impazzite.

Ho visto innumerevoli volte delle tette mostruose sobbalzare oscene e ricadere pesanti sulle pance, ma erano solo nei video porno su internet. Mi sono sempre tirato delle seghe bestiali guardando quelle donne dai seni fenomenali e dagli appetiti sessuali vorticosi e smodati, e ogni volta, con il cazzo in mano, davanti allo schermo del pc, ho sborrato desiderando che quelle fossero le tette di mia madre, ma mai e poi mai avrei immaginato che mi sarei trovato un giorno ad avere davvero i suoi seni da decima misura davanti alla faccia!

E poi è arrivato il momento culmine di questa incredibile e indicibile follia di sesso e lussuria: ho sborrato nella fica di mia madre!

Lei, sfinita, si è curvata addossandosi a me, respiravo forte l’odore dei suoi capelli neri che scarmigliati mi coprivano la faccia, sentivo le sue tette schiacciarsi contro il mio petto e il suo fiato scorrermi sul collo.

Il mio cazzo ancora dentro di lei, sfinito anch’esso da una serie infinita di pompate, l’ho sentito tirare come mai prima e adesso mi doleva.

Con i miei amici spesso, ci ritroviamo a gareggiare per vedere chi riesce a farselo venire più lungo e vinco sempre io. Guardando i porno dal cellulare o lavorando d’immaginazione (mi smanetto pensando di chiavarmi mia madre e mia sorella) sono sempre riuscito a tirar fuori una fava stupefacente, invidiata da tutti i miei amici, ma è stato niente in confronto alle dimensioni che ha raggiunto quando mia madre me l’ha succhiato e leccato con la brama di una indiavolata affamata di sesso!

Un vero cannone fra le gambe mi sono trovato. Un cannone caricato a mille, considerando che ho riempito mia madre con tanta di quella sborra da vedergliela grondare a fontana sul pavimento.

“Caspita figlio mio, hai tanto di quello sperma che potresti spegnere un incendio!”, ha detto mia madre mentre con lo straccio ripuliva il lago osceno di sborra e umori sul pavimento della cucina.

Io sono rimasto fermo, in piedi, appoggiato al tavolo. Ero imbarazzatissimo dopo quella assurda e focosa scopata. Avrei voluto sparire, e mia madre ha notato il mio profondo disagio, così, finito di pulire a terra, si è avvicinata mettendomi le braccia attorno al collo e dandomi un lungo bacio con la lingua. Cazzo, non finiva mai! Ho sentito i brividi scuotermi dal profondo dei glutei fino al collo, mentre la sua lingua si strusciava e avviluppava febbrile alla mia… Mi ha lasciato senza fiato, mentre sentivo il suo, caldo e umido, scivolarmi sul palato. È stata un’esperienza tanto bella e stravolgente quanto la scopata appena fatta.

“La prossima volta però ci organizziamo meglio…” Mi sussurra mentre fa scendere la mano e mi tasta i coglioni da sopra la tuta.

“…Figlio mio hai due palle grosse e piene di sborra e il cazzo che spara come l’idrante dei pompieri… Non voglio dover ripulire le chiazze sul pavimento ogni volta che scoperemo!”

E ride di gusto.

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