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Il regalo di compleanno della mia ragazza – Capitoli 1/4

Tutto iniziò alcuni giorni prima del mio compleanno l’avevo appena riaccompagnata a casa ed eravamo sotto il porticato di casa sua proprio davanti alla porta di casa quando Paola la mia ragazza “Allora, tra qualche giorno è il tuo compleanno cosa vorresti come regalo?” sorridendomi in maniera maliziosa, fisicamente la si può definire una ragazza carina di corporatura normale, bionda con capelli lunghi e occhi verdi, ma quello che mi fa letteralmente impazzire di lei è il fatto che è una ninfomane pervertita, ogni luogo, ogni occasione era buona per fare sesso. Parchi, cinema, treni a mare, non c’era un solo posto pubblico dove non mi avesse fatto almeno una sega, e dopo anni di fidanzamento quando ti aveva fatto provare di tutto era difficile immaginare qualcosa di originale anche perchè a differenza sua la mia mente era molto meno maliziosa, ricordo ancora quando inizio questo gioco dei compleanni ai tempi convivendo con dei compagni di università e avevo da poco iniziato a fare sesso con lei, così per gioco le chiesi come regalo un orale, non avrei mai immaginato che la mattina del mio compleanno con la complicità dei miei coinquilini sarebbe entrata in casa di nascosto e mi avrebbe svegliato con un pompino, tutto molto bello ed eccitante se non fosse stato che l’ha fatto lasciando che i miei coinquilini rimanessero a guardarla mentre “mi svegliava” senza il minimo pudore, ricordo la sorpresa ed il piacere nel venirle in bocca e subito dopo l’imbarazzo nel accorgermi che i loro avevano assistito a tutta la scena. Fu proprio su quel ricordo che le risposi “mi piacerebbe un orale” e lei “E ti vuoi bruciare l’occasione di un compleanno per chiedermene uno? quelli puoi chiedermeli quando vuoi..” disse lei sorridendomi “Anche adesso?” disso io ironico, lei mi guarda seria inginocchiandosi davanti a me facendomi pentire subito di quanto suggerito mentre lei con totale naturalezza me lo tira fuori prendendomelo in bocca, resto lì imbambolato con il cazzo duro mentre lei continuava a succhiarmelo, la prego di rialzarsi sentendo le voci in casa e notando le luci accese alle finestre del piano terra, vista l’ora dovevano essere rientrati tutti, eccitato e terrorizzato immaginavo la scena di sua madre che apriva la porta trovandoci così o peggio ancora suo padre, vinto dalla paura di essere scoperti nonostante il cazzo durissimo riesco a convincerla a rialzarsi, mi saluta con un bacio in bocca smanettandomelo per qualche secondo prima di rientrare in casa. Il mattino seguente passo a prenderla per accompagnarla a lavoro quando mi dice di entrare in casa, entro chiamandola a voce, mi dice di essere in cucina, quando mi affaccio in cucina la trovo piegata a novanta a buttare qualcosa nel cestino, tutto normale se non fosse che indossava solo una maglietta di cotone mostrandomi così il suo culo e le labbra della sua figa, quando torna in piedi la maglietta le arriva all’ombelico lasciandole scoperta la sua striscetta, si giustifica dicendomi che sua sorella era ancora chiusa in bagno e che ne aveva approfittato per fare colazione, noto le mutandine sul divano sapevo che in realtà lo stava facendo di proposito per eccitarmi, le prendo notando anche che sono umide “la smetti? So che ci eccita” dico indicandole la macchia umida sugli slip “Ma è rischioso che figura ci facciamo se ci scoprono? anche l’altra sera davanti casa..” lei mi guarda e risponde “ma stai tranquillo l’altra sera i miei erano già di sopra a dormire c’era solo mia sorella a guardare la tv” e io le chiedo “e che avresti fatto se per sentendo dei rumore avesse aperto la porta di casa beccandoci così?” “Avrei fatto continuare lei e io sarei andata sul divano a guardare la tv” immaginare la scena mi fa arrossire, lei sposta lo sguardo sugli slip “e comunque quelle non sono le mie, le aveva addosso lei poco fa” io fisso incredulo le mutandine di sua sorella minore da poco maggiorenne, immaginando la scena se fossi entrato qualche minuto prima “Andiamo a vedere se è pronta, magari la becchiamo a sgrillettarsi” propone lei sorridendo “Non voglio vedere tua sorella nuda” lei mi guarda scettica poi abbassa lo sguardo sulla mia patta facendomi notare l’evidente erezione che mi era venuta parlando di sua sorella. Diamo un passaggio a sua sorella mentre si allontana dall’auto non posso fare a meno di notare quando sono aderenti i jeans che porta “ha proprio un bel culo vero?” commenta Paola beccandomi sul fatto e tastandomi sopra i pantaloni il pisello nuovamente in erezione, non dico niente arrossendo ancora e facendola ridere, l’accompagno a lavoro quando incontriamo una ragazza che subito mi presenta “Amore, lei è Chiara la mia nuova collega, è ancora in stage ma se continua a lavorare così bene di sicuro l’assumeremo” Chiara arrossisce, è bassina mora ma sopratutto è facile notare il suo seno prosperoso come se non fosse abbastanza aveva anche la camicetta scollata, Chiara si allontana ed io incrocio lo sguardo con Paola, le basta uno sguardo per capire i miei pensieri “Belle tette vero? Magari potrei convincerla a lavorare in topless così verresti a trovarmi più spesso a lavoro” ancora una volta imbarazzato ed eccitato abbasso lo sguardo sulla sua scrivani notando le pratiche dell’agenzia di prestiti di cui lei è titolare, non posso fare a meno di notare che su una di quelle pratiche c’è nome e cognome di una mia ex, mi sembra impossibile che sia lei, sarei curioso di chiederglielo ma è un argomento troppo pericoloso, mi distrae tastandomi nuovamente il pisello ancora duro dall’altro sera e sussurrandomi di resistere fino alla sera che poi ci avrebbe pensato lei, mi dice inoltre di aver prenotato un tavolo ad un localino carino dove andavamo spesso. La sera passo a prenderla a casa, lei ha un vestitino rosso da urlo cortissimo e quando glielo faccio notare non esita a sollevare quei pochi centimetri di stoffa e mostrandomi che non portava le mutandine, arrivato al locale tormentato ed eccitato dal suo fare il cameriere ci porta al tavolo in un angolo che avevano riservato appositamente per noi, l’atmosfera era carica, luci soffuse, musica e non era nemmeno affollatissimo, dopo aver ordinato da mangiare mi sussurra di tirarlo fuori sotto al tavolo, in un attimo collego il motivo di un tavolo tanto distante ma notando la tovaglia estremamente lunga tanto da toccare a terra e sopratutto eccitato decido di stare al gioco, abbasso la zip e lo metto fuori poi divarico le gambe con discrezione “fatto” le dico aspettando la sua mossa, lei stranamente non si muove limitandosi a sorridermi, non capisco cosa sta aspettando quando improvvisamente sento qualcosa di caldo sfiorarmi il pene, a quel punto penso alla sua mano ma devo ricredermi quando mi accorgo che si tratta di una lingua, qualcuno sotto al tavolo mi stava leccando l’asta come un gelato il tutto sotto lo sguardo divertito di lei, io non posso fare a meno di arrossire e fare le espressioni più strane cercando di apparire normale mentre quella bocca iniziava dolcemente a lavorare sul mio cazzo, Paola mi prende la mano “Ho pensato dopo anni a farti pompini magari per il tuo compleanno il tuo pisello voleva provare una bocca diversa no?” intanto quella bocca continua a succhiarmelo con dedizione “Ma chi…” bofonchio io cercando di sbirciare sotto il tavolo ma Paola mi blocca prendendomi nuovamente la mano “Nono, non ancora… vediamo, chi ti piacerebbe che ci fosse sotto il tavolo?” di ragazze in mente me ne sono venute tante ma proprio non riuscivo ad immaginare chi potesse accettare di fare una cosa del genere, vedendomi brancolare nel buio Paola decide di restringere il campo “Potrebbe essere mia sorella? L’altra sera l’ho beccata a fumare erba magari potrei averle chiesto di fare qualcosa in cambio del mio silenzio” a quel punto la ragazza sotto al tavolo inizia a prenderlo in bocca fino in fondo la sento cercare di arrivare alla base “Oppure potrebbe essere Chiara la mia stagista.. è così difficile trovare un buon lavoro oggi che i giovani sono disposti a fare follie…” sento la bocca sotto al tavolo andare più veloce leccandomelo e succhiandomelo con foga “.. infine potrebbe essere la tua ex, si la sua pratica era messa lì a posta perchè la vedessi, è venuta qualche giorno fa a chiederci un prestito ma non ha i requisiti adatti per farlo approvare, così magari potremmo aver trovato un compromesso!” conclude lei che inizia lentamente a sollevare la tovaglia, scoprendola fino alla bocca lasciandomi vedere con quanta dedizione mi stesse sbocchinando, “basta non resisto più sto per venire” le dico io arrendendomi non riuscendo più a trattenere l’orgasmo, lei mi sorride “Buon compleanno” dice mentre solleva ancora di più la tovaglia permettendomi di vedere chi c’è sotto al tavolo…

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