Culi meravigliosi della donne

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Culi meravigliosi

Quella volta in cui decisi di smettere di andare nei bordelli delle città che visitavo per lavoro segnò per me l’inizio di un’epoca di sesso felice e spensierato. Troppe sveltine a pagamento mi avevano allontanato da ogni forma di erotismo. Tutto veniva gestito in maniera automatica. Si trattava la merce, il suo valore e la si consumava in maniera veloce, cotta e mngiata. Quello che per molti sarebbe stato il sogno erotico di una vita, una escort da scopare in viaggio d’affari, in realtà per me era diventata soltanto un automatismo ed una consuetudine troppo poco gratificante. COme fumare una sigaretta dopo cena. Un obbligo che ti lascia sempre meno e che non ti affascina più

culi meravigliosiPer questo avevo detto basta al sesso a pagamento e a cercare d’altronde culi meravigliosi. Avrei fatto sesso soltanto con una donna alla quale piaceva scopare non per soldi. La mia aberrazione si era fatta troppa strada e dovevo smettere. Ovviamente la media dei miei rapporti era scesa considerevolmente negli ultimi mesi ed io cominciavo a soffrire di frenesie strane che sfociavano in strani comportamenti. La crisi di astinenza si faceva sentire ma non volevo ritornare a fare sesso a pagamento con culi meravigliosi e buoni. L’occasione buona venne un giorno in cui mi trovavo vicino Parigi. Faccio il rappresentante all’ingrosso di gioielli e mi capita spesso di rifornire i piccoli centri limitrofi alle grandi città. Trovo le atmosfere più vere e genuine e ritmi più pacati e a misura d’uomo. Proprio in una di queste cittadine mi ero fermato per la notte , dato che l’indomani avrei avuto una serie di appuntamenti in zona.

L’indomani infatti ero già in giro con il mio campionario alla ricerca di culi meravigliosi; l’aria frizzante della campagna parigina mi aveva messo di buon umore. Il primo appuntamento scivolò via velocemente , con un grosso ordine che aveva sistemato la media mensile. Cos’altro mi sarebbe potuto capitare di buono? Tutto o forse niente ma già ero soddisfatto. Verso le undici andai a trovare una mia vecchia cliente. Una di quelle signore francesi molto simpatiche e versatili , a cui di solito vendo di tutto. Entrai nella gioielleria ed invece della signora trovo una strofica di colore al banco. Una di quelle ragazze che si fanno guardare anche a chilometri di distanza. Abbagliato da tanta bellezza chiesi se potevo parlare con la titolare e mi presentai. Lei mi disse che aveva rilevato lei la gioielleria e che potevo parlare con lei. Rimasi molto meravigliato di quella ragazza molto bella e con una voce da farlo rizzare anche ad un morto. Conclusi il mio ordine in meno di mezzora e feci anche amicizia con natalia, così si chiamava la bella gioielliera. tra un caffè ed una spilla ci scappo anche un invito per un aperitivo il giorno successivo. Sarei dovuto rientrare il giorno dopo ma decisi di rimanere. Un invito del genere non si può rifiutare. Stavo poi in piena astinenza da sesso ed una ragazza di colore bella come lei non si incontra facilmente.

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Il giorno dopo ci siamo visti in un locale molto bello nella città dina dove si trovava la gioielleria della mia nuova amica. Lei parlava bene anche l’italiano dato che aveva studiato a roma prima di trasferirsi a Parigi. Decidemmo quindi di conversare in italiano, anche per darle una piccola ripassata della nostra lingua. Tra un gin tonic ed un tramezzino mi raccontò che era separata da un anno e che il suo precedente fidanzato era andato a vivere in America. La serata sembrava volgere al meglio. Una stupenda ragazza pronta a vivere nuovamente il sesso ed io ero , forse, il suo nuovo partner occasionale. Decisi di fare il primo passo prendendole la mano ; lei non si scompose, anzi; mi disse chiaramente che aveva voglia di una piccola trasgressione e che si era convinta a vivera con il primo italiano che si fosse dimostrato all’altezza delle sue aspettative. A quanto pare io avevo superato l’esame.culi meravigliosi

culi meravigliosiParlammo poco prima di pagare il conto e dirigerci verso casa sua. Abitava poco fuori il centro abitato in una bellissima cascina in mezzo al verde. La campagna parigina è veramente molto bella e rurale e quella casa mi ricordava paesaggi bucolici d’altri tempi. Arredata con molto gusto e molto calda entrammo subito per proteggerci dall’aria molto fresca della prima sera. Mi sentii subito a casa. Un ambiente molto accogliente e caldo, come la sua proprietaria. Seduti sul divano mi offrì una birra. In realtà un errore dopo un superalcolico. Nel manuale del buon bevitore avevo letto a caratteri cubitali che non si deve mai scendere di gradazione se si vuole rimanere sobri. Ma forse era questo il suo intento. Farmi perdere ogni freno inibitore. Ci riuscì in pieno infatti e , dopo appena cinque minuti , stavamo già baciandoci appassionatamente.

Lei aveva un profumo inebriante e la sua pelle era liscia e sembrava levigata nel marmo. La spogliai io , piano e con molta dolcezza. IL suo corpo era come un fiore che sbocciava in tutta la sua bellezza dai vestiti e la sua pelle d’ebano era qualcosa che mi mandò in delirio. Quello che mi fece perdere la testa fu la vista del suo culo. Le ragazze di colore, si sa, hanno culi meravigliosi e senza dubbio più belli e tonici delle ragazze europee . Il suo però era unico. Un culo così bello, duro, tonico e velluatto  non penso che lo vedrò mai più. Non potevo resistere e cominciai a baciarlo , a leccarlo , e quella fessura che apriva verso il suo ed il mio piacere era troppo per me . Cominciai a leccarla li , tra la fica e il suo secondo buchetto. Lei gridò di piacere. Anche per lei forse era passato troppo tempo per rimanere integra moralmente. Si mise in posizione naturale per prendermi il cazzo e cominciammo un 69 unico. Dapprima lento , preciso , inesorabile per poi diventare frenetico,impulsivo e caotico. Ci leccavamo senza ritegno ed io affondavo la mia lingua in quella fica calda ed umida. Lei ricambiava succhiando con la sua bocca carnosa la mia cappella che rispondeva ingrossandosi e diventando tumefatta di piacere. Continuammo così per non so quanto tempo. Decisi quindi di farla godere. La presi dai fianci e dialogando con il suo splendido ed impareggiabile culo cominciai a penetrarla . Colpi precisi , secchi e veloci che , in base alla mia esperienza, sanno far calare ogni difesa ad una donna. La sentii godere , infatti, penso più di una volta, prima che io mi liberassi del mio sperma e le regalassi una copiosa venuta su quel culo meraviglioso.

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Rimanemmo così , nudi e disarmati per tutta la notte. L’indomani ci salutammo in maniera molto affettuosa. Ora Natalia è la mia migliore cliente francese e non disdegniamo un aperitivo ogni tanto. Per me rappresenta una donna stupenda , meravigliosa ma soprattutto quella donna che mi ha guarito da un mal di sesso per culi meravigliosi.

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